Purosangue Orientale

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Cenni Storici

 

Nel cavallo Puro sangue Orientale si può individuare, a ragione, l'espressione attuale più tipica del cosiddetto cavallo siciliano, la cui identità razziale è sopravvissuta solo in Sicilia ed è certificata nello Stud Book Italiano, senza soluzione di continuità, sin dalla data della sua istituzione (1875).

In effetti, cercando notizie sulla tipologia dei cavalli allevati in passato in Sicilia, si rileva una costante e significativa presenza di cavalli provenienti dal Medio Oriente e dall'Africa che qui, per le caratteristiche climatiche simili e per le migliori condizioni alimentari, hanno trovato un ottima patria adottiva.

Già prima dell'Unità d'Italia erano presenti in Sicilia numerosi allevamenti di soggetti con caratteristiche molto vicine al cavallo arabo. Ad Italia unita le autorità ippiche militari, responsabili della selezione, hanno sempre individuato nello stallone di origini orientali il riproduttore di elezione per la popolazione equina dell'Isola. Agli inizi del '900 le commissioni militari si recarono più volte nei Paesi arabi, per acquistare direttamente dalle tribù beduine riproduttori da assegnare ai depositi stalloni del meridione.

Precedentemente allevatori siciliani, ed in particolare i Grimaldi di Nixima, introdussero nell'Isola pregevoli riproduttori di origine orientale. Merita inoltre di essere menzionata la consuetudine di un tempo di porgere in dono alla Casa Regnante ed alle alte cariche politiche, un cavallo di pregio, che trovava la massima espressione nello stallone arabo; diversi di questi soggetti provenienti dalle zone di origine, vennero dati in uso al Deposito Stalloni di Catania.

Da tutto ciò si comprende come sia stata prolungata e continua nel tempo l'introduzione di una matrice genetica di tipo arabo - asiatico, che ha sempre trovato un perfetto adattamento alle condizioni climatico ambientali  della Sicilia.


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